AMBULATORIO MEDICO DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA

Fecondazione assistita

La terapia per l'infertilità è sempre legata alla diagnosi, per un problema ovulatorio oggi abbiamo un ampia disponibilità di farmaci induttori dell’ovulazione, la chirurgia endoscopica  permette la correzione di alcuni difetti dell’utero e l’endometriosi può essere rimossa. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita o fecondazione artificiale si rivolgono a quelle coppie nelle quali la terapia sia medica che chirurgica non è stata in grado di portare alla soluzione del problema.

Oggi nel mondo vengono eseguiti circa 1 milione e seicentomila cicli di fecondazione assistita all’anno con la nascita di 400 mila bambini, si stima che oggi in tutto il mondo 1 neonato ogni cento sia concepito in provetta.

L'inseminazione in vitro prevede in primis la somministrazione di specifici farmaci che inducono la crescita e la maturazione di più cellule uovo. Durante la fase di somministrazione dei farmaci la paziente viene monitorata con alcuni prelievi ematici e con dei controlli ecografici seriati. Questo monitoraggio serve a stabilire il momento più opportuno per il prelievo degli ovociti.

Il campione di seme viene quindi processato in laboratorio e reso idoneo per la fertilizzazione in vitro.

Attualmente vengono principalmente utilizzate due diverse tecniche di fertilizzazione in vitro: la FIVET viene eseguita mettendo a contatto in provetta ovociti e spermatozoi per un periodo di 18 ore, mentre con la tecnica ICSI l’inseminazione viene eseguita mediante una tecnica di micromanipolazione, ovvero iniettando un singolo spermatozoo all’interno del citoplasma della cellule uovo.

Generalmente l’esito della fertilizzazione in entrambi i casi viene verificato il giorno successivo. Gli embrioni ottenuti vengono mantenuti in coltura per 48-72 ore o fino alla 5°-6° giornata dalla fertilizzazione, prima di venire trasferiti all’interno della cavità uterina.

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